Il rigassificatore Api a Falconara si farà. La giunta regionale ha espresso all'unanimità parere di compatibilità con gli strumenti di programmazione del progetto presentato da Api Nuova Energia per realizzare un terminale offshore per la rigassificazione del gas naturale liquido al largo di Falconara marittima. Il progetto per il rigassificatore è il secondo presentato alla Regione dopo quello proposto da Gaz de France che intende realizzarlo nel tratto di mare a largo di Porto Recanati (Macerata).
L'esecutivo ha anche fissato una serie di prescrizioni sulla sicurezza dell'impianto e sull'inserimento del progetto in un quadro nazionale. La Regione ha così recepito il parere espresso all'unanimità dalla Conferenza di servizi regionali, e dato il via alle procedure di valutazione dell'impatto ambientale. Il nuovo impianto sorgerebbe al largo del sito industriale dell'Api a Falconara e prevede una condotta in parte sottomarina, in parte terrestre. Il ministero dello Sviluppo economico, ha riferito il governatore Gian Mario Spacca, ha convocato la Conferenza dei servizi per il 31 luglio, e sarà la conferenza ad avviare il procedimento di autorizzazione del progetto.
Secondo la giunta il rigassificatore è compatibile con il Piano energetico ambientale regionale, ''fatta salva l'esigenza di rapportare la proposta progettuale al quadro di altri analoghi interventi in Italia, in particolare lungo la costa marchigiana e nell'area di elevato rischio ambientale di Ancona-Falconara''. Dal ministero le Marche sollecitano un approfondimento sul programma generale dei rigassificatori, in modo da poter disporre di un quadro complessivo sugli investimenti in programma e le ricadute per la regione, dove anche Gaz de France vuole realizzare un impianto di rigassificazione.
Una delle prescrizioni impone che il rigassificatore garantisca ''la massima sicurezza, in relazione alla vicinanza con zone densamente popolate, al traffico marittimo e alle ulteriori specificità del sito''.
Da Il Resto del Carlino del 02/08/08
Il fatto è che quando ne parlammo in campagna elettorale per le scorse comunali indicandolo come una delle poche vie percorribili per risollevare le sorti della nostra malandata città, tutti ci risero in faccia manco fossimo degli alieni. Come spesso accade il tempo ci ha dato ragione!
sabato 2 agosto 2008
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