Non volevano pagare le sigarette: si scatena il finimondo alla trattoria La Rocca
Baristi minacciati e aggrediti da due rom
FALCONARA - Il barista si rifiuta di dar loro le sigarette a scrocco. I due clienti al di là del bancone, due rom dall’apparente età di circa 30-35 anni, vanno su tutte le furie e lo minacciano. Poi escono dal locale e cinque minuti dopo, spalleggiati da altri compari, tornano sul posto per aggredire sia il barista che il cugino, accorso per difenderlo. E’ scoppiato il finimondo l’altra sera, attorno le 20, di fronte al bar-ristorante La Rocca che sorge all’inizio della Clementina poco dopo l’incrocio con la Statale Adriatica. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri della Tenenza di Falconara, che hanno raccolto la denuncia delle vittime dell'aggressione. Si tratta di Andrea e Stefano Prenna, rispettivamente di 40 e 29 anni, figlio e nipote di Franco Prenna, proprietario della nota trattoria che prende il nome dall’antico castello di Rocca Priora che si trova sull’altro lato della Clementina. Andrea Prenna ha riportato diverse contusioni al corpo e alcune vistose ecchimosi al volto, Stefano si è invece procurato la frattura di una mano, per la quale i sanitari del pronto soccorso di Torrette hanno stimato una prognosi di venti giorni. Dimessi in tarda serata dopo essere stati medicati, per i due sfortunati esercenti non è stato necessario il ricovero in ospedale.
Ai militari dell’Arma, giunti sul posto circa venti minuti dopo l'accaduto, hanno riferito che due nomadi rom, dei quali hanno fornito una dettagliata descrizione, erano entrati poco prima nel bar chiedendo un pacchetto di sigarette. Pur non avendo i soldi per pagare quanto dovuto, uno dei due ha chiesto di ottenere lo stesso le sigarette, dicendo che avrebbe saldato il debito nei prossimi giorni. “Se non mi dai i soldi, io le sigarette non te le do”, gli avrebbe risposto Andrea Prenna. Di fronte al rifiuto del barista, uno dei due rom si arrabbia. In pochi attimi nasce un diverbio, sotto gli occhi di altri clienti che a quell’ora si trovano all’interno della trattoria per cenare. Volano parole grosse, tra insulti e minacce. I due rom, entrambi di età tra i 30 e i 35 anni, se ne vanno in auto dopo circa cinque minuti di trambusto. Sembra tutto finito ma alcuni minuti dopo tornano sul posto. Insieme a loro c’è un gruppo di altri nomadi, tra cui anche alcune donne e bambini. Sono arrivati tutti a bordo di tre autovetture, elemento base per intuire che sono di queste parti, probabilmente vivono in uno dei tanti campi nomadi che sorgono nelle vicinanze. L’aggressione avviene di fronte all’ingresso del bar, nel piazzale della via che poi porta al parco del Gabbiano e al litorale di Rocca Mare. Oltre a urla e spintoni, vola anche qualche cazzotto. Solo dopo un quarto d’ora gli animi si raffreddano, probabilmente perchè i rom capiscono che qualcuno ha chiamato i carabinieri. In pochi attimi tutta la comitiva si infila nelle loro auto e sparisce.
I carabinieri, guidati dal tenente Matteo Demartis, hanno avviato le indagini per dare un volto e un’identità agli aggressori. Nei prossimi giorni ai due baristi rimasti feriti, i quali hanno riferito di non aver mai visto prima d’ora gli aggressori, verranno sottoposte le foto segnaletiche di tutti i rom nomadi del posto che in passato hanno avuto dei guai con la legge.
Da Corriere Adriatico del 28/08/08
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1 commento:
questi rom del cazzo!
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