venerdì 28 novembre 2008
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domenica 14 settembre 2008
FASCISTI MA ANCHE ANTIFASCISTI…

Penso ai giovani Caduti del Msi. Quelli che salutammo per troppe volte con il grido presente. Quelle bare le portammo a braccia tutti noi, c’era anche il segretario del Fronte della Gioventù che certo non sognava di diventare presidente della Camera dei Deputati.
Penso ai Caduti di via Acca Larentia, assassinati perché uccidere un fascista non era reato.
E penso che il 7 gennaio di quest’anno, Gianfranco Fini, accompagnato da tutti quelli che ora gli dicono bravo e ieri strillavano onore ai camerati assassinati, è andato a commemorarne il trentennale.
Anche i giovani del Msi stavano dalla parte sbagliata, onorevole Fini?
Provo enorme tristezza per le dichiarazioni che abbiamo ascoltato ieri e leggiamo oggi su tutti i giornali.
Sono fascisti ma anche antifascisti, verrebbe da dire di quelli di Alleanza nazionale, incapaci di reagire con
dignità all’esaltazione di un valore che finora non conoscevamo – l’antifascismo – e che ha rappresentato nei tragici anni della nostra democrazia l’alibi per assassinare molti di quei ragazzi.
Vergogna, devono provare vergogna quanti si piegano ad una logica che è solo di potere, che cancella ogni traccia di identità, che annulla le coscienze.
Dov’è il pericolo fascista, onorevole Fini, se il presidente della Camera arriva ad esaltare l’antifascismo?
Pensavamo che un capitolo fosse stato chiuso dagli elettori, con l’ascesa a Montecitorio e al Campidoglio di uomini comunque provenienti dalla storia del Msi. Ancora una volta una comunità mastica delusione.
A noi resta l’orgoglio di aver fondato La Destra, che guarderà al futuro senza sputare sul passato.
La pacificazione nazionale non passa per l’occultamento della verità. Il negazionismo alla rovescia è davvero difficile da comprendere e soprattutto da accettare.
Noi siamo democratici senza l’obbligo di sentirci antifascisti.
articolo-veneziani-libero-14_09_08
lunedì 1 settembre 2008
La mozione di Francesco Storace

Dopo un lavoro di consultazione con molti membri del comitato politico
nazionale, deposito oggi alla segreteria generale del congresso, il
documento politico - che pubblico in allegato e il post restera’ fino a
domenica per dare a tutti la possibilita’ di leggerlo con attenzione e
commentarlo - che propongo per le assise de La Destra.
Lo abbiamo firmato in 25. Come e’ noto, 12 hanno sottoscritto il documento
di Daniela Santanche’. Mancano le firme di chi istituzionalmente resta
sopra le parti - e condivido - ovvero il presidente del partito, Teodoro
Buontempo, il presidente del comitato etico, Antonio Rastrelli, il garante
degli iscritti Livio Proietti.
Due membri del comitato politico, Centorame, Riccio,
effettueranno la loro scelta al congresso.
Il documento che reca le firme della grande maggioranza del comitato si
intitola “Vivere di ideali per non morire di potere” ed e’ in continuita’
con quanto affermammo alla Costituente di Roma. La lotta per affermare le
proprie idee nella societa’ e’ molto piu’ importante di un compromesso al
ribasso nel nome del potere a tutti i costi.
Lo testimoniano i percorsi successivi, la scelta di Trieste e la campagna
elettorale.
Essere di Destra non vuol dire rimanere ghettizzati o ancorati a un
lontano passato, che va comunque rispettato senza sciocchi imbarazzi:
“Ridiscutere i canoni conformisti della cultura nazionale e’ una delle
nostre missioni e non puo’ essere riservata solo a storici coraggiosi del
nostro tempo, ma alla voglia di verita’ di una comunita’ intera”.
Essere di Destra vuol dire arrivare a governare. Ma essere di Destra vuol
dire anche non dover governare a tutti i costi, svendendo se stessi, anima
compresa. Essere di Destra vuol dire saper anche rinunciare a poltrone e
incarichi, a maggioranze e prebende. Essere di Destra vuol dire avere una
dignità da difendere. Essere di Destra vuol dire non tradire quel milione
di italiani che ci hanno votato perché eravamo fuori dagli schemi, eravamo
diversi da chi propugna un pensiero debole ed unico.
Abbiamo [pertanto] il dovere di aprire un dialogo con tutte le forze che
operano nel centrodestra, a partire da quelle identitarie e legate al
territorio, per poi dialogare con il Pdl, principale soggetto politico
dello schieramento di centrodestra.
Essere di destra e’ anzitutto una precisa opzione culturale e politica,
che non intendiamo negarci come diritto.
Parte del documento e’ dedicata anche ai “compagni di strada”, ovvero alle
alleanze, che non rifiutiamo “a condizione che ci siano il rispetto e lo
spazio: non per noi, ma per il patrimonio di idee e di valori che
rappresentiamo. A patto che siano accettate e condivise le battaglie che
vogliamo condurre; che non venga mai messa in discussione l’esistenza e
l’agibilità politica de La Destra”.
__________________________________________________________________________
La mozione, che contiene precise opzioni programmatiche e il ridisegno del
modello di partito nel territorio, e’ stata sottoscritta da Francesco
Storace, Costanza Afan De Rivera, Paolo Agostinacchio, Domenico Aloisi,
Alberto Arrighi, Luigi D’ Eramo, Massimo Desiati, Michele Di Cristo, Bruno
Esposito, Gino Ioppolo, Gabriele Limido, Massimiliano Mammi, Italo Marri,
Vittorio Messa, Antonino Monteleone, Nello Musumeci, Michele Napoli,
Alberto Pascucci, Antonio Pezzella, Luisa Regimenti, Roberto Salerno,
Antonella Sambruni, Paolo Scaravelli, Pasquale Senatore, Aldo Traccheggiani.
MOZIONE - TESTO INTEGRALE: mozione-vivere-di-idee-per-non-morire-di-potere
giovedì 28 agosto 2008
L'ennesimo episodio che ci lascia sgomenti: è davvero conveniente essere persone perbene?
Baristi minacciati e aggrediti da due rom
FALCONARA - Il barista si rifiuta di dar loro le sigarette a scrocco. I due clienti al di là del bancone, due rom dall’apparente età di circa 30-35 anni, vanno su tutte le furie e lo minacciano. Poi escono dal locale e cinque minuti dopo, spalleggiati da altri compari, tornano sul posto per aggredire sia il barista che il cugino, accorso per difenderlo. E’ scoppiato il finimondo l’altra sera, attorno le 20, di fronte al bar-ristorante La Rocca che sorge all’inizio della Clementina poco dopo l’incrocio con la Statale Adriatica. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri della Tenenza di Falconara, che hanno raccolto la denuncia delle vittime dell'aggressione. Si tratta di Andrea e Stefano Prenna, rispettivamente di 40 e 29 anni, figlio e nipote di Franco Prenna, proprietario della nota trattoria che prende il nome dall’antico castello di Rocca Priora che si trova sull’altro lato della Clementina. Andrea Prenna ha riportato diverse contusioni al corpo e alcune vistose ecchimosi al volto, Stefano si è invece procurato la frattura di una mano, per la quale i sanitari del pronto soccorso di Torrette hanno stimato una prognosi di venti giorni. Dimessi in tarda serata dopo essere stati medicati, per i due sfortunati esercenti non è stato necessario il ricovero in ospedale.
Ai militari dell’Arma, giunti sul posto circa venti minuti dopo l'accaduto, hanno riferito che due nomadi rom, dei quali hanno fornito una dettagliata descrizione, erano entrati poco prima nel bar chiedendo un pacchetto di sigarette. Pur non avendo i soldi per pagare quanto dovuto, uno dei due ha chiesto di ottenere lo stesso le sigarette, dicendo che avrebbe saldato il debito nei prossimi giorni. “Se non mi dai i soldi, io le sigarette non te le do”, gli avrebbe risposto Andrea Prenna. Di fronte al rifiuto del barista, uno dei due rom si arrabbia. In pochi attimi nasce un diverbio, sotto gli occhi di altri clienti che a quell’ora si trovano all’interno della trattoria per cenare. Volano parole grosse, tra insulti e minacce. I due rom, entrambi di età tra i 30 e i 35 anni, se ne vanno in auto dopo circa cinque minuti di trambusto. Sembra tutto finito ma alcuni minuti dopo tornano sul posto. Insieme a loro c’è un gruppo di altri nomadi, tra cui anche alcune donne e bambini. Sono arrivati tutti a bordo di tre autovetture, elemento base per intuire che sono di queste parti, probabilmente vivono in uno dei tanti campi nomadi che sorgono nelle vicinanze. L’aggressione avviene di fronte all’ingresso del bar, nel piazzale della via che poi porta al parco del Gabbiano e al litorale di Rocca Mare. Oltre a urla e spintoni, vola anche qualche cazzotto. Solo dopo un quarto d’ora gli animi si raffreddano, probabilmente perchè i rom capiscono che qualcuno ha chiamato i carabinieri. In pochi attimi tutta la comitiva si infila nelle loro auto e sparisce.
I carabinieri, guidati dal tenente Matteo Demartis, hanno avviato le indagini per dare un volto e un’identità agli aggressori. Nei prossimi giorni ai due baristi rimasti feriti, i quali hanno riferito di non aver mai visto prima d’ora gli aggressori, verranno sottoposte le foto segnaletiche di tutti i rom nomadi del posto che in passato hanno avuto dei guai con la legge.
Da Corriere Adriatico del 28/08/08
sabato 9 agosto 2008
Controlli dei carabinieri a Palombina: sette denunce

Falconara Marittima, 9 agosto 2008 - Controlli serrati sono stati condotti la notte scorsa dai carabinieri a Palombina in collaborazione con Nas e ispettorato del lavoro. Durante l'operazione due anconetani denunciati per guida in stato d'ebbrezza, altre cinque persone per inottemperanza al foglio di via obbligatorio da Falconara.
Durante i controlli sono stati condotti anche accertamenti su otto locali d'intrattenimento e contestate altrettante violazioni di leggi speciali. Complessivamente gli uomini dell'Arma hanno controllato 60 persone, di cui 10 stranieri, ritirato cinque patenti e due documenti di circolazione. Due diciannovenni anconetani sono stati segnalati alla Prefettura di Ancona per detenzione per uso personale di un grammo di hascisc.
Da Il Resto del Carlino del 09/08/08
venerdì 8 agosto 2008
A proposito delle polemiche di questi giorni...

“Il voto conferito a un partito è utile quando viene utilizzato per il fine per il quale è stato conferito, è inutile quando non viene utilizzato per il fine per il quale è stato conferito, è dannoso quando viene utilizzato per il fine opposto a quello per il quale è stato conferito…
Votare per il mio partito è utile perché il mio partito chiede voti per l’opposizione a tutti i livelli e li utilizza per l’opposizione a tutti i livelli.
Lei da buon democratico, mi insegna che in democrazia l’opposizione è tanto importante quanto il governo, a condizione che si tratti di una vera opposizione e non di una sceneggiata, come quella che in questo momento recitano le false opposizioni che dicono di combattere il governo e i partiti di governo, ma la tempo stesso lottizzano con il governo e i partiti di governo le posizioni di potere.
Quanto al frigorifero… noi manteniamo intatti i voti che riceviamo, perché li utilizziamo con fedeltà e coerenza, e non ce ne serviamo per baratti di alcun genere”.
“…Io penso e affermo che fuori dalla vera legittimità costituzionale si pongono quei partiti che rifiutano di attivare gli articoli sociali della Costituzione (39, 40 e 46), che interpretano in maniera distorta l’articolo 49 e dal pluralismo fanno nascere il mostro che si chiama partitocrazia. Penso e affermo che fuori della Costituzione siano quei partiti che lottizzano in termini di potere e quindi di arbitrio la libertà di informazione attraverso il mezzo radio-televisivo…
Le chiedo anche se abbia avuto modo di conoscere i lineamenti del sistema da noi posto in alternativa: Presidente della Repubblica eletto direttamente dal Popolo, Presidente del Consiglio e ministri nominati dal Presidente della Repubblica senza forcipe di partiti e senza ‘manuali Cencelli’. Parlamento eletto direttamente e pluralisticamente, ma con la partecipazione di rappresentanze elette delle categorie del mondo del lavoro, della produzione, della tecnica, della cultura e dell’arte.
Tutto questo è ’solo idealismo’? Se fosse ne sarei orgoglioso. Ma io sono fiero di ben altro: isolato nei confronti di un Paese legale sempre più lontano dal Paese reale ho l’orgoglio di essere sempre più vicino alle esigenze, alle speranze e quindi alla comprensione del Paese reale, cioè del popolo italiano”.
“Che strana domanda dottor Montanelli! Ma come può saltarle in mente, visto che Lei è un uomo che crede nella libertà, che il segretario di un partito possa ‘dissolvere’ il suo partito: e possa addirittura, dopo averlo dissolto, farne confluire i voti in altre direzioni! Centinaia di migliaia di iscritti, e almeno due milioni di elettori (ma in questo momento siamo di più) dovrebbero obbedire al dittatore Almirante; per accettare da un momento all’altro di ‘dissolversi’ e poi di ‘confluire’; dissolversi, cioè scomparire come fatto politico, come fatto di coscienza, come fatto morale, come fatto di impegno fisico e spirituale; confluire, cioè abbracciare un’altra fede, un’altra dottrina, un altro e molto diverso credo politico rinnegando d’un colpo se stessi”.
Giorgio Almirante, stralcio di un’intervista concessa a Indro Montanelli, Il Giornale Nuovo, 28 maggio 1980
(grazie alla federazione de La Destra di Bergamo, nord, Italia)
Tratto da www.storace.it
sabato 2 agosto 2008
Non è mai troppo tardi!!!
L'esecutivo ha anche fissato una serie di prescrizioni sulla sicurezza dell'impianto e sull'inserimento del progetto in un quadro nazionale. La Regione ha così recepito il parere espresso all'unanimità dalla Conferenza di servizi regionali, e dato il via alle procedure di valutazione dell'impatto ambientale. Il nuovo impianto sorgerebbe al largo del sito industriale dell'Api a Falconara e prevede una condotta in parte sottomarina, in parte terrestre. Il ministero dello Sviluppo economico, ha riferito il governatore Gian Mario Spacca, ha convocato la Conferenza dei servizi per il 31 luglio, e sarà la conferenza ad avviare il procedimento di autorizzazione del progetto.
Secondo la giunta il rigassificatore è compatibile con il Piano energetico ambientale regionale, ''fatta salva l'esigenza di rapportare la proposta progettuale al quadro di altri analoghi interventi in Italia, in particolare lungo la costa marchigiana e nell'area di elevato rischio ambientale di Ancona-Falconara''. Dal ministero le Marche sollecitano un approfondimento sul programma generale dei rigassificatori, in modo da poter disporre di un quadro complessivo sugli investimenti in programma e le ricadute per la regione, dove anche Gaz de France vuole realizzare un impianto di rigassificazione.
Una delle prescrizioni impone che il rigassificatore garantisca ''la massima sicurezza, in relazione alla vicinanza con zone densamente popolate, al traffico marittimo e alle ulteriori specificità del sito''.
Da Il Resto del Carlino del 02/08/08
Il fatto è che quando ne parlammo in campagna elettorale per le scorse comunali indicandolo come una delle poche vie percorribili per risollevare le sorti della nostra malandata città, tutti ci risero in faccia manco fossimo degli alieni. Come spesso accade il tempo ci ha dato ragione!
venerdì 1 agosto 2008
Progetto A.C.S.
A.C.S.: ASSISTENTI CIVICI ALLA SICUREZZA
I volontari A.C.S. opereranno sul territorio, con attività di vigilanza controllo e monitoraggio sociale della cittadina. Sarà loro compito garantire una presenza rassicurante sul territorio per dissuadere o prevenire comportamenti illeciti o contrari alle regole del senso civico.È esclusa, quindi, ogni forma di azione repressiva, perché in caso di necessità dovranno limitarsi a fare una segnalazione alle forze dell’ordine. Avranno quindi il compito di collaborare con le forze dell’ordine, senza mai prevaricarle ne’ sostituirle, opereranno a livello sociale, aiutando se necessario tutti coloro che ne hanno bisogno. Fermo restando che il compito principale sarà quello di controllo e monitoraggio di varie zone della città, i volontari avranno la facoltà di rendersi utili, per aiutare anziani, piuttosto che disabili, qualora se ne presenti la necessità. Superare una barriera architettonica per un disabile, o garantire sicurezza a chi ritira una pensione alle poste ad esempio, o aiutare a salire e scendere dall’autobus qualcuno, potrebbero apparire cose futili agli occhi di molti, ma estremamente importanti e spesso imbarazzanti per chi ne necessita. I volontari dovranno essere in grado di comunicare immediatamente , con le autorità di pubblica sicurezza, il 118, ed essere in grado di prestare eventualmente i primi soccorsi in caso di incidente .Tutto ciò in un certo senso porterebbe anche ad un alleggerimento del lavoro delle forze dell’ordine che potrebbero concentrarsi su problematiche più gravi, evitando di essere coinvolte e chiamate per motivi di ogni genere. Nello stesso tempo i volontari saranno persone del luogo o magari residenti negli stessi quartieri, questo per creare tranquillità e non apparire esclusivamente come organo di controllo. Se necessario i volontari della sicurezza potranno essere utilizzati dall’amministrazione in collaborazione con la protezione civile e durante manifestazioni in cui se ne ritenga utile la presenza. Secondo il nostro progetto questo nuovo “organo” cittadino, dovrà essere composto da cittadini che ne facciano espressa richiesta, coadiuvati da ex carabinieri, ex agenti di polizia in pensione, da medici e paramedici in pensione o in attività, qualora ne facciano richiesta, per assicurare un primo soccorso medico a chiunque ne abbia bisogno (alcool, droga, incidenti ecc.). Dovranno essere riconoscibili da chiunque, non con semplice pettorina, ma con una apposita divisa, tesserino di riconoscimento, un cellulare, una radio, una pila e il medico o paramedico con uno zainetto contenente il necessario per il primo soccorso. Dovranno monitorare la città nelle ore più critiche e nei giorni dove la microcriminalità agisce più indisturbata, ad esempio nei giorni di mercato, durante le prime ore pomeridiane o la sera dopocena; dovranno essere presenti in parchi pubblici e se necessario all’uscita delle scuole. Il tutto in collaborazione con le spy cam che a nostro avviso sono molto importanti ma non sono assolutamente preventive (permettono eventualmente di risalire ad un evento delittuoso solo a posteriori, quando l’evento e’ già stato consumato). Gli amministratori stessi a nostro avviso dovranno partecipare attivamente per dimostrare che l’amministrazione e’ attenta alla sicurezza dei cittadini e non utilizzare il motto “armiamoci,di cellulare ovviamente, e partite!!” Inoltre, la Polizia Municipale dovrà organizzare dei corsi specifici per tutti i volontari, tali corsi serviranno da una parte ad istruire i volontari, dall’altra faranno da collante a questa nuova forma di collaborazione. La nostra non e’ una mera proposta politica, e’ un suggerimento, un’idea per far si che possano almeno diminuire, se non proprio sparire scippi, atti vandalici, aggressioni ecc, chiediamo a tutte le forze politiche, di far parte di questo progetto, partecipando con i loro rappresentanti in forma attiva e diretta, perchè la sicurezza non e’ un diritto di Destra o di Sinistra ma e’ un diritto di tutti i nostri concittadini.
La Destra c'è!
Per noi è iniziato un cammino difficile ma la strada intrapresa non ci spaventa, anzi ci indica in maniera inequivocabile quelli che sono i nostri obiettivi.
E lungo questa via, già tracciata, proseguiamo avanti difendendo ciò che ci appartiene di più e cioè la nostra cultura, la nostra storia e le nostre tradizioni.
Lorenzo Porcarelli
Portavoce La Destra Falconara Marittima
Rassegna stampa